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ANESTESIA

Walter MosanerRESPONSABILE: DOTT. WALTER MOSANER
Il Servizio di Anestesia, Rianimazione e Terapia del Dolore rappresenta una struttura complessa cui risponde un’unica figura professionale medica, l’anestesista rianimatore, che svolge le proprie funzioni in Sala operatoria (mansioni di medico anestesista), in Terapia Intensiva (mansioni di medico rianimatore) e presso l’ambulatorio di Terapia del Dolore (mansioni di antalgologo). L’esperienza professionale dell’anestesista rianimatore si caratterizza infine nell’ambito delle attività sanitarie dell’Emergenza.

ANESTESIA

L’équipe Anestesiologica

Il Servizio di Anestesia comprende medici anestesisti rianimatori che svolgono la propria attività quotidianamente, prevalentemente presso le Sale operatorie della Casa di Cura consentendo l’effettuazione di interventi chirurgici sempre più complessi su Pazienti con sempre maggiori comorbidità. Questi specialisti si avvalgono della cooperazione di nurses o tecnici di anestesia, cioè infermieri specializzati dedicati all’attività anestesiologica.La nostra equipe di Anestesia Attraverso la collaborazione di tutto il personale di Sala operatoria, l’equipe anestesiologica (medico anestesista e nurse d’anestesia) e l’équipe chirurgica (chirurgo, strumentista, infermiere di sala) si garantisce il buon esito di tutti gli interventi chirurgici in programma.

Visita Anestesiologica Preoperatoria

Prima di ogni operazione chirurgica che prevede l’intervento del medico anestesista viene effettuata per tutti i Pazienti - la visita anestesiologica, presso l’ambulatorio anestesiologico, preferibilmente qualche giorno prima della data prevista per l’intervento chirurgico. In tale occasione il Paziente racconterà al medico le proprie malattie, attuali e trascorse, eventuali allergie, precedenti interventi subiti e le terapie domiciliari in atto, in modo da consentire la reciproca conoscenza, utile al Paziente per rassicurarsi e controllare la propria ansia, e all’anestesista per inquadrarlo e stratificarlo in una classe di rischio che il Paziente stesso dovrà conoscere per avere la consapevolezza delle proprie scelte.
Tale incontro permetterà all’anestesista di pianificare gli esami preoperatori, le diagnostiche, le eventuali consulenze specialistiche e la strategia terapeutica migliore per ridurre il più possibile le probabilità che si verifichino eventi avversi perioperatori. In tale occasione avverrà l’informativa al Paziente - inclusa la possibilità di dover essere sottoposto ad emotrasfusioni - e sarà acquisito il suo consenso all’anestesia.
Tale pratica è oggi affidabile e sicura e la si riserva a situazioni nelle quali il vantaggio (beneficio) della trasfusione supera decisamente il rischio di trasmissione di patologie infettive. Il sangue è trattato e costituisce una preziosa risorsa cui si attinge solo se lo si ritiene indispensabile. Le probabilità che si verifichi la necessità di emotrasfusione non sono del tutto prevedibili e dipendono dalle condizioni preoperatorie del Paziente, dai suoi livelli di ematocrito/ emoglobina, dal tipo di chirurgia cui sarà sottoposto e da evenienze periopertorie imprevedibili.
L’équipe chirurgica ed anestesiologica provvedono all’utilizzo di ogni tecnica volta alla riduzione delle perdite e al recupero intra e postoperatorio di sangue; tuttavia è indispensabile il consenso anche alla trasfusione di emoderivati per poter procedere ad interventi che possono determinare perdite ematiche consistenti.

Tipi di Anestesia

Presso la nostra Casa di Cura si effettua ogni tipo di tecnica anestesiologica: dalle anestesie generali, che possono essere bilanciate o miste (blended), esclusivamente gassose (con l’utilizzo prevalente di vapori alogenati) o esclusivamente endovenose (TIVA o Total Intra Venous Anesthesia) - alle anestesie loco-regionali, che comprendono blocchi centrali (subaracnoidea o spinale e peri-/epidurale) e blocchi periferici, plessici e tronculari d’ogni tipo. Per interventi chirurgici di superficie vengono poi effettuate anestesie locali per infiltrazione e topiche, per instillazione.
Le procedure anestesiologiche locali e loco-regionali possono essere effettuate da sole o integrate con sedazioni di vario grado, al fine di garantire sempre l’analgesia (assenza di dolore) ma anche il migliore comfort del Paziente in Sala operatoria. La scelta anestesiologica è responsabiltà esclusiva del medico anestesista che opererà tale scelta nell’interesse e nella tutela della salute del Paziente. La strategia prescelta dipenderà dalle caratteristiche del Paziente (morfologiche, esami ematochimici, patologie in atto e/o pregresse), dal tipo di intervento, dalla propria esperienza e preferenza personale.

Dolore Postoperatorio

Per ogni Paziente sottoposto ad intervento chirurgico è previsto un piano terapeutico postoperatorio che comprende - se necessario - le osservazioni e i consigli del medico anestesista riguardo l’idratazione, la terapia del dolore, i controlli e gli eventuali esami postoperatori. In particolare il controllo del dolore prevede strategie differenti a seconda del tipo di intervento chirurgico; le caratteristiche del Paziente condizionano tali scelte. Le chirurgie cosiddette “maggiori” (generale, toracica, biliopancreatica, epatobiliare, urologica, vascolare, ginecologica, ortopedica) si giovano di analgesie ottenute mediante il posizionamento pre/intra o postoperatorio di cateteri peridurali, nei quali operare una infusione continua di anestetici, anche con oppioidi. Tale sistema utilizza una pompa elastomerica ed è particolarmente efficace nelle prime 48 ore.
Tale scelta è particolarmente utile in Pazienti da sottoporre a fisioterapia respiratoria e a riabilitazione e verrà operata dall’anestesista, su sua scelta esclusiva, se indicato ed opportuno. Altri Pazienti si giovano di un approccio che utilizza la via venosa per infondere in continuo un cocktail farmacologico analgesico.
In chirurgie di minor impatto algico (doloroso) si possono utilizzare somministrazioni estemporanee o ad intervalli di analgesici quali oppioidi e/o FANS (centrali e periferici).
Tutte queste scelte possono essere variamente combinate, integrate e modificate sulla base del monitoraggio clinico così da conseguire la maggiore efficacia nel controllo del dolore postoperatorio. Spesso l’anestesia generale è correlata da eventi sgradevoli quali la nausea ed il vomito postoperatori. Tale situazione, nota come PONV (PostOperative Nausea and Vomiting), è caratteristica di alcune chirurgie e di alcuni Pazienti. Ed è in relazione all’effetto degli oppioidi (che rappresentano i farmaci più efficaci nel controllo del dolore chirurgico) sul centro del vomito; se avvertito di precedenti episodi di questo tipo, l’anestesista potrà operare delle scelte volte a tentare di ridurre o evitare tale sgradevole evenienza.

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