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La Casa di Cura “Dott. Pederzoli”
DOTT. PIERO PEDERZOLI
IL FONDATORE
VITTORIO PEDERZOLI
PRESIDENTE C.d.A.
GIUSEPPE PUNTIN
AMMINISTRATORE DELEGATO
GIANLUCA GIANFILIPPI
DIRETTORE SANITARIO
Noi siamo gente che passa.
Desideriamo che la gente ci ricordi
per quello che abbiamo fatto.
[ Dottor Piero Pederzoli ]
La Casa di Cura privata (CdC) “Dott. Pederzoli” nasce
nel 1947, a Peschiera del Garda, ad indirizzo prevalentemente
chirurgico per volontà del dottor Piero Pederzoli.
La struttura diventò subito un punto di riferimento
per le popolazioni locali e nel 1952 si trasferì
nell’attuale sede, in via Monte Baldo: il sogno del suo
Fondatore si era realizzato.
Nel corso degli anni fu la crescente richiesta di Servizi
a suggerirne la trasformazione in termini polispecialistici;
e con l’ampliamento delle sue dimensioni,
anche dal punto di vista edilizio, l’azienda si trasformò
da gestione familiare in Società per Azioni.
Con il passare del tempo la particolare collocazione
geografica del lago di Garda, il forte sviluppo delle popolazioni
residenti e turistiche, la carenza di strutture
pubbliche nel comprensorio e la contestuale progressiva
qualificazione dei Servizi offerti hanno fatto della
Casa di Cura un luogo di risposta ai bisogni di salute
della popolazione.
Questa funzione ha trovato pieno riconoscimento nella
delibera n. 860 del 27/02/1987 della Regione Veneto
con cui, in virtù dell’art. 43 L.833/1978, la Casa
di Cura privata “Dott. Pederzoli” é divenuta Presidio
Ospedaliero dell’Ulss 22: le é stato, cioè, riconosciuto
un ruolo indispensabile nell’assistenza sanitaria pubblica
sul territorio.
Negli anni la Struttura ha proceduto con ampliamenti successivi fino a raggiungere la sua attuale consistenza. Un percorso in cui ha sempre mantenuto come linea guida la progressiva qualificazione delle prestazioni rese e l’umanizzazione dell’accoglienza dei Pazienti. Obiettivi che la CdC ha sempre tenacemente perseguito, mantenendo al contempo la capacità di sapersi mettere in discussione rispetto ad ogni evento innovativo.
24.000 Pazienti ricoverati, 38.000 accolti in Pronto
Soccorso, oltre 1.000.000 di prestazioni ambulatoriali,
15.000 interventi chirurgici, circa 1000 nascite
all’anno: con il 35% dei pazienti provenienti da fuori
Regione questi sono i dati che riassumono l’attività
annua della Casa di Cura. Una realtà che ha ancora
molto davanti a sé.
Nel contesto di una domanda di salute sempre più sofisticata,
di un continuo progresso tecnico - scientifico
e coerente con una tradizione di continua evoluzione nell’aggiornamento dei propri Servizi, la Casa di Cura
“Dott. Pederzoli” sta infatti attuando un nuovo ampliamento strutturale e tecnologico che porterà a realizzare:
- una nuova ala dell’ospedale per la razionalizzazione dei posti letto a favore di una migliore qualità della degenza e dei Servizi
- il rifacimento dei reparti di degenza dell’area chirurgica
- il rifacimento e ampliamento con 4 nuove sale del blocco operatorio
- una nuova piastra angiografica con emodinamica e 3 sale dedicate per la Cardiologia e Chirurgia vascolare diagnostico-interventistica
- nuove Rianimazione ed Unità di terapia intensiva coronarica
- un nuovo Centro poliambulatoriale con una sala convegni dotata delle più moderne tecnologie.
Ma il futuro della Casa di Cura è anche
pensato per far fronte alla crescente richiesta
di strutture in grado di garantire
continuità assistenziale dopo le dimissioni
dall’ospedale e di dare risposta ai
sempre maggiori bisogni dei malati di
patologie croniche e oncologiche e delle
loro famiglie. Situazioni per cui oggi
non esistono in quest’area geografica
strutture specializzate. Una sensibilità “sociale” che
porterà il Presidio Ospedaliero “Dott. Pederzoli” a realizzare
un nuovo complesso residenziale per pazienti
non autosufficienti (RSA), al cui interno si svilupperà
un nucleo destinato alla gestione di malati in stato
vegetativo permanente/persistente (SVP) e malati
oncologici da accogliere in un’area dedicata alle cure
“palliative” - “Hospice”. Un settore dell’immobile sarà
inoltre destinato ad ospitare un’Unità Territoriale per
l’Assistenza Primaria (UTAP).